Albio
SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA
Ingredienti:
* 400 gr. di spaghetti
* 50 gr. di olive nere snocciolate
* una manciata di capperi
* un ciuffo di prezzemolo
* 4 o 5 filetti di acciuga
* due spicchi d'aglio
* 500 gr. di pomodori freschi o di pelati
* un peperoncino rosso
* sale
* olio
Preparazione:
Tritare separatamente i capperi, le olive snocciolate e il prezzemolo. Far soffriggere l'aglio sbucciato in un po' d'olio e, quando diventa dorato, eliminarlo e rimuovere la padella dal fuoco.
Lasciar raffreddare un po' l'olio, aggiungere i filetti di acciuga, spappolarli con la forchetta ed aggiungere capperi e olive, quindi i pomodori (precedentemente pelati e fatti a pezzi se si usano quelli freschi) e il peperoncino. Aggiungere un po' di sale e lasciar cuocere a fiamma media per circa 15 minuti.
Nel frattempo fare cuocere la pasta, scolarla e mescolarla in padella col sugo, aggiungendo il prezzemolo tritato.
band

Pomata nasce nell' estate del 2000 come quartetto ska-core scomposto ed incazzoso. Qualche concerto e poi si inizia a intravvedere la possibilità di completare la formazione con l'entrata di fiati e tastiere. La direzione artistico musicale cambia. Ovvio. Le sonorità si spostano verso lo ska più pulito, con qualche escursione tra ritmi jamaicani, senza però abbandonare mai del tutto le radici ruvide e i suoni distorti delle origini. Pomata in questi anni ha vissuto una grande attività live, più di 200 concerti in locali, balere, festival e Club alla Moda di Veneto e dintorni, sfoggiando un repertorio composto sempre più da pezzi originali, non tralasciando però cover di pezzi ska storici e per questo generalmente sconosciuti ai più. Ha avuto l' onere e il privilegio di aprire e chiudere o condurre con profusione di sudore i concerti più disparati, nei posti più incredibili, proponendo perizomi eclatanti e una quantità di adipe saltellante assolutamente di grande rilievo. Indubbiamente splendidi, educati, modesti, i dieci ammaliatori di groupies, capaci di fare incazzare anche il più mite dei fonici e di svuotare in tempi brevissimi qualsiasi frigorifero abbiano mai incontrato nei vari backstage, si sono cimentati con successo anche nella produzione discografica. Nel settembre 2003 ha visto la luce In Coda, primo demo, interamente e fieramente autoprodotto da Pomata dopo due anni di lavoro compositivo e intensa attività live. Nove canzoni originali cantate in italiano e la varietà di suoni e atmosfere di chi vive la musica come una continua contaminazione tra generi. Dopo la partecipazione ad alcune compilation locali e nazionali, si è vista l'uscita ad inizio 2007 del secondo lavoro in studio di Pomata, Papaya Paloma. Dieci canzoni inedite tra lo ska e il core, passando per lo Swing ed il Country, arricchite dalla presenza di collaborazioni illustri e dalla co-produzione del No-Shoes Recording Studio di Dolo (VE). Attualmente impegnati nella realizzazione del terzo album della fortunata serie, Pomata continua ad essere una creatura che si nutre di energia cinetica e si sposta saltando. Ogni concerto vuol essere una festa, l'unica pretesa è di regalarvi qualche ora di appassionata empatia e contatto fisico. Siamo una decina di molleggiati che suonano ska per divertirsi e divertire. Pomata offre uno spettacolo semplice e frizzante, cinetico ed arrogante, frivolo e spesso maleducato. Musica per sudare. A Presto. Nelle migliori Balere.
Beppe
Macedonia di frutta estiva
* Tempo di preparazione: 30 min.
* Tempo di cottura: 0 min.
* Livello di difficoltà: facile
* Autore: MammaRosy
Ingredienti
* 2 etti di cigliege + 4 fette di ananas fresco
* 2 pesche + 4 albicocche
* 3 cucchiai di zucchero
* 4 piccoli meloncini + 1 pera
* maraschino e succo di limone
Tagliare la calotta ai meloni, scavarli, eliminare i semi e i filamenti e tagliare la polpa a dadini o a palline
Mettere tutto in una terrina e aggiungere anche l'altra frutta a pezzetti, unire lo zucchero, il succo di limone il maraschino e mescolare delicatamente poi mettere nel frigorifero fino al momento di servire.
Dentellate i bordi dei meloncini scavati, e poggiateli in frigorifero coperti e al momento di servire la macedonia li potete usare come contenitori di effetto.
Biral
fonico di fiducia!
Dezzu
Tarapia tapioco! Brematurata la supercazzola o scherziamo?
No, no, no, attenzione, noo! Pattene soppaltate secondo l'articolo 12 abbia pazienza, sennò, posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura...
...senza contare che la supercazzola brematurata ha perso i contatti col tarapio tapioco.
Fosco!
Fosco si fa di gente, è fatto così e non potete farci niente. Dopo essersi avviato fra mille dilemmi a far parte degli splendidi trentenni, e dopo aver finito con successo un'università DA FOGO, ora fa finta di lavorare e poi si mette le braghe corte per imbracciare una Squier attaccata ad un Fender e sputare fuori suoni indistinti, ma coadiuvati da un buon timbro vocale.
Gli piace la birra e la patata. Soprattutto la birra, ma anche soprattutto la patata.
Giuliano

A Silvia (di Giuliano Tecchio)
Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
stanze, e le vie d'intorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno.
Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?
Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d’amore.
Anche perìa fra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovinezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell’età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.
Ric
Sì o no?
Sono uno spaccaballe, me la tiro un sacco, mangio come un porco e ce l'ho sempre duro!
Ogni tanto anche suono...esclusivamente per cercare di accoppiarmi il più possibile!
A presto, ragazze...
Seminario

È sempre difficile descrivere se stessi in questo spazio bio..e soprattutto parlare in prima persona di una creatura come Pomata che vive in simbiosi, si diverte all'unisono e suda come poche altre creature del regno animale.
Per prima cosa anticipo che Seminario sta per Davide G.,e tale soprannome è dovuto al fatto che ho rischiato anch'io di essere un pò un "Don Sante"...mi stavo facendo prete prima, poi sono passato alla delinquenza, ed infine ho scelto la strada di avvocato...che alcuni identificano comunque come una forma legale di delinquenza..:)
Sono entrato che i Pomata esistevano da qualche mese, all'epoca con la tastiera. Successivamente anche con il sax tenore dal 2002. Il bello di vedere l'alba, stanchi morti ma soddisfatti di una serata dove dal palco si vede la gente saltare e divertirisi, e dove su quel palco si è sudato e ci si è divertiti per primi saltando.
Girare è bellissimo, girare in compagnia è stupendo, ma suonare e vivere un'avventura come quella Pomata, con il cuore, non ha prezzo!
Dovevo presentarmi, e non penso di aver esaurito il mio compito, però ho scritto di getto ciò che più sentivo di mettere nero su bianco (o blu su bianco che è lo stesso).
Per chi vorrà la mia mail: ska_puma@hotmail.com.
Un abbraccio.
Davide
Tecchiolino
ciao a tutti!!!
suono il trombone con Pomata da un pò di tempo, e come avrete già capito sono il figo del gruppo
ho un debole per le spagnole (non solo ragazze) che però continuano a spezzarmi il cuore!!!
piano piano il mio medico mi sta togliendo tutti i vizi che ho: attualmente me n'è rimasto solamente uno....indovinate quale!!!!
anche se a volte faccio il duro alla fin fine sono un gran sentimentale; ho il cuore tenerissimo
dimenticavo......mi piace un sacco limonare
La storia dei Pomata
Pomata nasce nell' estate del 2000 come quartetto ska-core scomposto ed incazzoso. Qualche concerto e poi si inizia a intravvedere la possibilità di completare la formazione con l'entrata di fiati e tastiere. La direzione artistico musicale cambia. Ovvio. Le sonorità si spostano verso lo ska più pulito, con qualche escursione tra ritmi jamaicani, senza però abbandonare mai del tutto le radici ruvide e i suoni distorti delle origini. Pomata in questi anni ha vissuto una grande attività live, più di 200 concerti in locali, balere, festival e Club alla Moda di Veneto e dintorni, sfoggiando un repertorio composto sempre più da pezzi originali, non tralasciando però cover di pezzi ska storici e per questo generalmente sconosciuti ai più. Ha avuto l' onere e il privilegio di aprire e chiudere o condurre con profusione di sudore i concerti più disparati, nei posti più incredibili, proponendo perizomi eclatanti e una quantità di adipe saltellante assolutamente di grande rilievo. Indubbiamente splendidi, educati, modesti, i dieci ammaliatori di groupies, capaci di fare incazzare anche il più mite dei fonici e di svuotare in tempi brevissimi qualsiasi frigorifero abbiano mai incontrato nei vari backstage, si sono cimentati con successo anche nella produzione discografica. Nel settembre 2003 ha visto la luce In Coda, primo demo, interamente e fieramente autoprodotto da Pomata dopo due anni di lavoro compositivo e intensa attività live. Nove canzoni originali cantate in italiano e la varietà di suoni e atmosfere di chi vive la musica come una continua contaminazione tra generi. Dopo la partecipazione ad alcune compilation locali e nazionali, si è vista l'uscita ad inizio 2007 del secondo lavoro in studio di Pomata, Papaya Paloma. Dieci canzoni inedite tra lo ska e il core, passando per lo Swing ed il Country, arricchite dalla presenza di collaborazioni illustri e dalla co-produzione del No-Shoes Recording Studio di Dolo (VE). Attualmente impegnati nella realizzazione del terzo album della fortunata serie, Pomata continua ad essere una creatura che si nutre di energia cinetica e si sposta saltando. Ogni concerto vuol essere una festa, l'unica pretesa è di regalarvi qualche ora di appassionata empatia e contatto fisico. Siamo una decina di molleggiati che suonano ska per divertirsi e divertire. Pomata offre uno spettacolo semplice e frizzante, cinetico ed arrogante, frivolo e spesso maleducato. Musica per sudare. A Presto. Nelle migliori Balere.